Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture http://127.0.0.1 Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture // 32 edizione // 21-24 Giugno 2018 // Piccolo Teatro Strehler e Piccolo Teatro Studio Melato. Il Festival del Cinema LGBT della città di Milano. Thu, 25 Apr 2019 19:38:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.17 Barbara Hammer: l’estrema sperimentazione http://127.0.0.1/barbara-hammer/ http://127.0.0.1/barbara-hammer/#respond Sun, 17 Mar 2019 13:12:43 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3695 L'articolo Barbara Hammer: l’estrema sperimentazione proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Il 15 marzo ci ha lasciat* per la sua ultima ed estrema sperimentazione la pioniera del cinema lesbico, la grande Barbara Hammer, un mito della cinematografia indipendente, maestra di cinema per tutte le generazioni successive.

Indimenticabili e vere e proprie perle cinematografiche sono le sue pellicole sperimentali in 16mm, da Dyketactics (1974) a Nitrate kisses (1992), forse il suo film più bello, recentemente nominato da IndieWire come uno tra i 100 film più belli a regia femminile.

Il sito LESBIANS e la master class The Art of Dying

Voce rivoluzionaria della cultura lesbica, in nome della quale nel 1996, agli albori dello sviluppo di Internet, Barbara Hammer aveva creato il sito chiamato “LESBIANS”, Barbara non poteva lasciarci in silenzio. Tormentata da 13 anni da un cancro iniziato alle ovaie, l’anno scorso ha esorcizzato la propria morte con quanto sapeva fare meglio: una master class performativa, “The Art of Dying” al Whitney Museum of Art di Manhattan. Ed ha usato sempre le immagini, quelle del suo corpo martoriato dalla malattia, per la sua ultima battaglia contro lo Stato di New York per il diritto al suicidio assistito: “Non abbiamo il diritto di scegliere la nostra nascita ma dovremmo poter determinare il momento della nostra morte se lo desideriamo”, ha detto durante la master class al numeroso pubblico presente.

Barbara Hammer e il cinema

Predestinata al cinema fin dalla nascita a Hollywood nel 1939, ha diretto più di 80 opere che sono state proiettate in tutto il mondo nei più prestigiosi Festival internazionali vincendo premi come il Leo Award per l’insostituibile contributo al cinema, lo Shirley Clarke Avant-Garde Filmmaker Award e il Women in Film Award. Protagonista di retrospettive in tutto il mondo, dal Centre Pompidou a Taiwan, a partire dagli anni ’70  con la sua prima opera Schizy (1968) ha scardinato miti sul genere e l’arte della regia diventando l’avanguardia del lesbismo radicale e del cinema con i suoi ritratti del sesso, delle mestruazioni, dell’orgasmo femminile e dell’intero spettro della sensualità, diventando essa stessa un mito che la sua recentissima scomparsa di certo non intaccherà.

Tutto lo staff del Festival MIX Milano si unisce al dolore di sua moglie e trentennale compagna di vita Florrie Burke, ricordando i giorni in cui l’ha ospitata a Milano e tutte le proiezioni a lei dedicate in 32 anni di Festival, l’ultima “Welcome to this house” nel 2016.

Ciao Barbara, siamo cert* che la tua sperimentazione avanguardista continuerà ovunque e comunque.

#MoreLove

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Boy Erased: riparare è cancellare http://127.0.0.1/boy-erased/ http://127.0.0.1/boy-erased/#respond Fri, 08 Mar 2019 11:21:09 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3680 L'articolo Boy Erased: riparare è cancellare proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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La Sala Astra del Cinema Anteo ha accolto la proiezione in anteprima di Boy Erased – Vite Cancellate di Joel Edgerton, in uscita il giovedì 14 marzo, e non potevamo proprio perdercela! La serata è stata organizzata da Universal Pictures in collaborazione con la nascente rivista Pride Online e con la partecipazione del Festival MIX Milano.

Il libro “Boy Erased: A Memoir of Identity, Faith and Family” di Garrard Conley è la base del film e descrive l’esperienza del giovane Jared all’interno di un istituito dove vengono applicate le terapie riparative per “curare” l’omosessualità.

Il cast di Boy Erased

La  voce di Troye Sivan da il la che accompagna la spensierata infanzia del protagonista all’inizio del film. Il cantante è infatti parte del cast dei ragazzi e le ragazze tra le mura dell’istituto. Già attore in X-Men Origins: Wolverine e nella trilogia Spud, Troye ha dichiarato che ha attinto qualche ingrediente dalla sua vita reale per il ruolo. Ha costruito il personaggio con il regista come un ragazzo costretto alle regole delle terapie perché aveva uno stile di vita apertamente gay, ma che mantiene il suo pensiero e non si lascia schiacciare.

Due figure fondamentali nella vicenda sono i genitori di Jared, Russel Crowe e Nicole Kidman. Il primo, rigido pastore e capofamiglia, porta la negazione dell’omosessualità del figlio come un fardello di cui altri si devono occupare. I suoi sguardi sono silenziosi, imperanti e chiusi dalla dottrina. La Kidman è una mamma dolce e premurosa quanto oppressa. La sua felicità è un riflesso di quella del marito e ne è cosciente nel profondo.

Lucas Hedges, interprete di Jared, riesce a mostrarci con i suoi silenzi e le sue espressioni quasi anonime la confusione di chi non si sente amato, del provare a cambiare senza risultati e dell’incomprensibilità degli insegnamenti. La personalità del personaggio si appiattisce in quei colori chiari, cremosi e immacolati dell’istituto. Nei flashback, innescati dai “compiti per casa”, invece capiamo di che c’è di più: la voglia di vivere e di rischiare, la fantasia e il timore dei sentimenti che non riesce a esprimere ma sa di provare.

La terapia riparativa

Il focus di tutta la vicenda di Boy Erased è l’ignoranza su quello che avviene nella “scuola”. L’autore Garrard Conley ancora oggi, dopo 14 anni di distanza dalla sua esperienza, ammette che il tempo non ha cancellato il trauma. Ora è un’attivista che mette a servizio il suo vissuto per esprimere solidarietà a chi è stato sottoposto alla terapia e per mostrare la verità dei fatti: le persone che continuano ad attuare queste violenze spesso non sono mostri ma parte della stessa comunità LGBTQ.

In 36 stati americani la terapia di conversione non è proibita per legge, questo nonostante numerosi dati confermino che sia dannosa per l’individuo:

  • chi è sottoposto alla terapia rischia di tentare il suicidio otto volte tanto rispetto ai giovani LGBTQ, sei volte tanto di soffrire di depressione grave, tre volte tanto di far uso di droghe e di essere colpiti da malattie sessualmente trasmissibili (dati della Campagna per i Diritti Umani);
  • i rischi includono ansia, depressione e comportamento autodistruttivo (American Psychiatric Association).

Perché vederlo?

Boy Erased è un film autentico nelle dinamiche ma soprattutto necessario perché ci mette davanti a una pratica di washing che colpisce direttamente l’individuo. Questa è una delle minacce che, in quanto comunità, deve far accendere in tutt* noi una sirena di allarme, portare consapevolezza, riflessione e rende evidente il richiamo al #MoreLove

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Tinta Bruta – 8 proiezioni imperdibili http://127.0.0.1/tinta-bruta-8-16-dicembre-2018/ http://127.0.0.1/tinta-bruta-8-16-dicembre-2018/#respond Mon, 26 Nov 2018 20:42:40 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3674 L'articolo Tinta Bruta – 8 proiezioni imperdibili proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Presentato sugli schemi del 32° Festival MIX Milano, Tinta Bruta ti attende nuovamente dall’8 al 16 dicembre per un ciclo di ben 8 proiezioni allo Spazio Oberdan promosse dalla Fondazione Cineteca Italiana.

Il lungometraggio di Felipe Matzembacher e Marcio Reolon ha vinto numerosi premi: il Teddy Award come miglior film a tematica LGBT al Festival di Berlino 2018 e il premio miglior film al Lovers Film Festival di Torino e al Festival Internazionale di Guadalajara.

Tinta Bruta – Trama

Felipe Matzembacher e Marcio Reolon / Brasile 2018 / 118’

Porto Alegre, Brasile. Pedro, adolescente introverso e problematico, affronta la solitudine dopo che la sorella lo lascia per andare a vivere dall’altra parte del paese. Si guadagna da vivere con performance via webcam in cui si spoglia e dipinge il proprio corpo con vernice fluorescente.

Ma presto qualcuno comincia a copiare la sua idea, e Pedro è costretto ad uscire dal suo isolamento per mettersi in contatto con quest’estraneo che gli sta rubando il pubblico: Pedro incontra così Leo, e con lui comincia a collaborare su uno spettacolo di coppia. Da questa intimità forzata e artificiale nasce una complicità reale: Pedro si apre nuovamente al mondo e si innamora, rivelando un passato di sofferenza e rimorsi.

La coppia Shico Menegat e Bruno Fernandes incanta recitando con naturalezza e sensibilità, accompagnati da una colonna sonora travolgente e atmosferica.

Giorni e orari per Tinta Bruta allo Spazio Oberdan

  • Sabato 8 dicembre, ore 21.15
  • Lunedì 10 dicembre, ore 21.15
  • Martedì 11 dicembre, ore 19.00
  • Mercoledì 12 dicembre, ore 18.30
  • Giovedì 13 dicembre, ore 18.30
  • Venerdì 14 dicembre, ore 19.00
  • Sabato 15 dicembre, ore 21.15
  • Domenica 16 dicembre, ore 19.00

Tutti gli appuntamenti si terranno allo Spazio Oberdan (Piazza Oberdan, Viale Vittorio Veneto, 2, 20124 Milano MI).

Non vediamo l’ora di poter riguardare questo film sul grande schermo. Vieni anche tu! Ti aspettiamo!

Iscriviti alla Newsletter dal box in basso sul nostro sito: riceverai presto una mail che varrà come sconto per la proiezione (5 euro al posto di 7,50) da presentare alla biglietteria! Compila il form con la tua mail!

#MoreLove

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Premio laF / Festival MIX Milano – In onda il 24 Novembre su laF http://127.0.0.1/premio-laf-festival-mix-milano/ http://127.0.0.1/premio-laf-festival-mix-milano/#respond Sat, 24 Nov 2018 12:48:57 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3669 L'articolo Premio laF / Festival MIX Milano – In onda il 24 Novembre su laF proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Sabato 24 novembre 2018 ore 23.05 in prima tv assoluta su laF (Sky 135)

 

“LE APPASSIONATE VITE DI ANGELA BOWEN”:

IL DOCUMENTARIO SU UNA DELLE VOCI PIÙ INFLUENTI

DEL BLACK FEMINISM E DEL MOVIMENTO LGBT INTERNAZIONALE

«Sono nera, lesbica, femminista, scrittrice e attivista e per me queste funzioni sono tutte uguali», così si definiva Angela Bowen, ballerina, insegnante di danza e attivista afroamericana, scomparsa nel luglio di quest’anno, che ha tracciato la strada del black feminism negli USA diventando fonte di ispirazione per milioni di persone. A lei è dedicato il documentarioLe appassionate vite di Angela Bowen”, diretto da Jennifer Abod e Mary Duprey, vincitore del Premio MIX laF al Festival MIX Milano 2018 per “la capacità di raccontare la forza di un essere umano nel credere e inseguire i propri sogni e come essa possa cambiare il mondo attorno”, in onda in prima tv assoluta su laF (Sky 135) sabato 24 novembre alle ore 23:05

Una lettera d’amore

La regista Jennifer Abod, partner per oltre 35 anni di Angela Bowen, ha definito il documentario da lei direttouna lettera d’amoreper la compagna. Attraverso immagini, filmati d’epoca e testimonianze dirette, si svelano le diverse “vite” di Angela, una donna capace di brillare per il suo entusiasmo, la sua tenacia, la sua passione, tanto sul palcoscenico quanto nelle battaglie contro i pregiudizi di ogni genere e che per questo è diventata un simbolo a livello mondiale della lotta per i diritti degli afroamericani, degli omosessuali e delle donne.

Nata nel 1936 a Boston, Angela si appassiona sin da giovane alla danza e negli anni ’60 fonda, insieme al marito, una scuola di ballo dove insegna principalmente a ragazzi di colore di quartieri difficili. Successivamente, nel momento in cui si dichiara apertamente omosessuale, diviene sempre più determinata nell’ottenimento dei diritti civili e lotta contro le discriminazioni, usando come arma le marce di protesta e i comizi. Riconosciuta come una delle paladine del femminismoe del movimento LGBT, diventa anche docente alla California State University dove insegna Inglese e Women’s Studies, disciplina attraverso la quale spiega alle donne come vivere e farsi valere in una società permeata da un maschilismo dirompente.

Vincitore del premio “Miglior Documentario” nella categoria “Women’s History US” al “To the Contrary about Women and Girls” Film Festival 2017 , il documentarioLe appassionate vite di Angela Bowen(The Passionate Pursuits of Angela Bowen, USA, 2016, 73’) sarà trasmesso da laF (Sky 135), in lingua originale e sottotitolato in italiano, sabato 24 novembre 2018 alle 23:05 in prima tv assoluta.

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Milano Industry Days: i progetti di Milano Film Network http://127.0.0.1/milano_industry_days_2018/ http://127.0.0.1/milano_industry_days_2018/#respond Mon, 12 Nov 2018 21:00:23 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3655 L'articolo Milano Industry Days: i progetti di Milano Film Network proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Grazie a Milano Film Network il cinema indipendente ha trovato casa. Il 21 e il 22 novembre gli sarà dedicato l’evento Milano Industry Days.

Con i progetti In Progress MFN e L’Atelier MFN infatti saranno messi al centro lo sviluppo e la post-produzione, gradini fondamentali e imprescindibili per la realizzazione di un film.

Le due giornate, che si terranno allo Spazio Oberdan, sono aperte ai professionisti del settore tramite accredito gratuito. Basta scrivere a distribuzione@milanofilmnetwork.it una mail con oggetto ACCREDITO MILANO INDUSTRY DAYS – MID by MFN 2018 e indicando nome, cognome, nome della società e ruolo nella stessa, breve profilo o link al sito web con le principali attività della società e un contatto.

In Progress MFN: 21 novembre

Da maggio 2018 il workshop In Progress MFN accompagna lo sviluppo di 15 progetti di giovani autori italiani che hanno avuto l’occasione di seguire incontri e lezioni tenuti da professionisti del settore. Inoltre, hanno potuto frequentare sessioni di tutoring e mentoring per la stesura dei dossier produttivi dei progetti di film.

I finalisti 

  • “Arimo!”di Nicolò Braggion e Jacopo Mutti
  • “Guardami così” di Caterina Silva
  • “Blocconove” di Léa Delbes, Federico Frefel e Michele Silva
  • “Il domino, il diamante e il diavolo” di Chiara Caterina
  • “Maminka” di Marcella Piccinini
  • “La metamorfosi della monarca” di Elisabetta Falanga, Riccardo Caruso e Roberto Tenace
  • “La nuvola”di Margherita Panizon
  • “Il padre del deserto”di Alessandro Focareta
  • “I sopravvissuti” di Alberto Sansone
  • “Storie romane” di Pasquale Marino
  • “Tula”di Diego Scano

La giuria In Progress MFN

La giuria è composta da Alessandro Borrelli (produttore, La Sarraz Pictures), Ilaria Gomarasca (Festival Manager di Pyramide Films e coordinatrice delle Journées professionnelles de Rome à Paris), Federico Pedroni (RAI Cinema e Torino Film Festival), e dai due mentor del workshop 2018, Michelangelo Frammartino e Carlo Hintermann.

I premi 

  • 5.000 euro offerti da Milano Film Network
  • 4.000 euro offerti da Milano Film Network
  • 2.000 euro offerti da Filmmaker Festival al progetto più innovativo
  • 2.000 euro offerti da Associazione Culturale MIX Milano al progetto che meglio interroga il tema dell’identità di genere

Programma In Progress MFN di mercoledì 21 novembre

ore 10.00                        Saluti e presentazione

ore 10.30-13.00            Prima parte presentazioni con proiezioni e q&a

ore 13.00-14.00            Lunch break (solo per accreditati)

ore 14.00-17.00            Seconda parte presentazioni con proiezioni e q&a

ore 17.00-19.00            Incontri one to one e networking cocktail (Frank, Via Lecco 1/A | Angolo Via Vittorio Veneto)

ore 19.00                       Premiazione IN PROGRESS MFN 2018

L’Atelier MFN: 22 novembre

A sostegno della post-produzione di lungometraggi italiani arriva L’Atelier MFN. Sui 36 film, fiction e documentari, 7 sono i finalisti di cui verranno proiettati i rough cut.

La giuria L’Atelier MFN

  • “L’apprendistato” di Davide Maldi
  • “Arbëria” di Francesca Olivieri
  • “Gli Indocili” di Ana Shametaj
  • “Non è Sogno (la Vita)” di Giovanni Cioni
  • “One More Jump” di Manu Gerosa
  • “Tony Driver” di Ascanio Petrini
  • “Il varco” di Michele Manzolini e Federico Ferrone

La giuria L’Atelier MFN

La giuria è composta dai partner di ATELIER MFN e presieduta da Giona Nazzaro, Delegato Generale della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia.

I premi

Offerti da Milano Film Network e dai suoi partner, aziende e professionisti del settore.

  • 1 premio di 5.000 euro offerto da MFN
  • 1 color grading offerto da Proxima Milano
  • 1 color grading offerto da Start (Riccardo Annoni) in collaborazione con Milano Film Network
  • 1 sound mix e design offerto da Massimo Mariani in collaborazione con Milano Film Network
  • 1 tutoring di montaggio offerto da Carlotta Cristiani e Valentina Andreoli in collaborazione con Milano Film Network
  • 1 premio speciale in collaborazione con When East Meets West e Trieste Film Festival

Programma L’Atelier MFN di giovedì 22 novembre

ore 9.45                         Saluti e presentazione

ore 10.00-13.15            Prima parte presentazioni con proiezioni e q&a

ore 13.30-14.30            Lunch break (solo per accreditati)

ore 14.00-17.00            Seconda parte presentazioni con proiezioni e q&a

ore 17.00-19.00            Incontri one to one e networking cocktail (Frank, Via Lecco 1/A | Angolo Via Vittorio Veneto)

ore 19.00                        Premiazione L’ATELIER MFN 2018

Ti invitiamo a partecipare e a tenere d’occhio queste produzioni.

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Lecite/Visioni: Le NoChoice a un Festival necessario http://127.0.0.1/lecite-visioni_lenochoice/ http://127.0.0.1/lecite-visioni_lenochoice/#respond Mon, 29 Oct 2018 09:30:11 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3643 L'articolo Lecite/Visioni: Le NoChoice a un Festival necessario proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Le visioni che il Festival Lecite/Visioni propone da 7 anni restano “illecite”. Questo nonostante nel 2017 la Direzione abbia deciso di cambiarne il nome dell’evento a “lecite” per onorare la regolamentazione delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso come un primo punto istituzionale a nostro favore. È poi tutt’altro discorso se quello sia davvero un primo punto o un semplice timido mezzo passo in avanti.

Per noi, comunque, queste visioni restano illecite perché siamo ben lontan* da assistere a spettacoli realmente consentiti dalla norma morale o religiosa vigente. E per fortuna!

La proposta “sui generis” de Le NoChoice

Se fossero visioni davvero lecite forse non avremmo assistito a una performance come “DILEMMI – stalking e altre storie assurde” di Federica Tuzi e Merel Van Dijk. Il duo italo-olandese Le NoChoice mette in scena una proposta “sui generis” che difficilmente può essere etichettata secondo i consueti canoni teatrali: non è proprio RAP ma non è nemmeno un insieme di monologhi, non è un concerto né una semplice performance musicale, non è cabaret o teatro canzone.

O magari, è tutto questo e qualcos’altro ancora. L’unica cosa certa è che si viene rapit* dal primo minuto all’ultimo grazie alla presenza scenica di Federica e Merel, perché anche questo è un po’ “sui generis”. Non c’è una front-woman definita: lo sono entrambe in un equilibrio perfetto di virtuosismi musicali e vocali e di intensità espressiva.

Una poliedrica Federica

Non conosco la biografia di Merel – e me ne dispiaccio – mentre conosco bene quella di Federica. La prima immagine di lei che ho nella mente è nel sole della Roma del WorldPride 2000. Era una giovane Federica: maglietta rossa e jeans mentre correva da un estremo all’altro di quell’immenso corteo. Giovane ma tosta fin da allora, attivista ieri come oggi anche se alla militanza associativa ha preferito quella creativa, non solo con Le NoChoice: Federica è scrittrice, film-maker, scultrice, sceneggiatrice… È un mondo intero e non credo ami molto le definizioni ma tutto quello che fa, non lo fa per caso ed infatti le riesce molto bene.

Un perfetto connubio tra parole e musica

Ho seguito il percorso de Le NoChoice fin dal principio ma lo spettacolo di ieri sera ha dimostrato a me e al folto pubblico presente che il livello della loro messa in scena migliora di anno in anno. Sempre più belli i testi di Federica, sempre più brava e intensa Merel nel cantare, interpretare e suonare. Ho riso e mi sono commossa, ho pensato e mi sono emozionata al punto che è difficile citare qualcosa in particolare della loro esibizione.

O forse sì: splendidamente messo in musica e cantato da una Merel che non ci ha fatto rimpiangere i vocalizzi della Patty nazional-popolare, mi piace citare il racconto dello stalking di Federica a Patty Pravo. Non solo perché è divertente ma perché tocca in maniera dissacrante – e purtroppo realistica – una delle icone della cultura LGBTQI* nostrana e lo fa con un’intelligenza malinconica e dissacrante che è raro trovare oggi nel movimento.

Oppure la storia di una timida e sovrappeso giovane Federica che diventa la donna di fascino che è oggi per poi riscoprire quasi con nostalgia proprio quella giovane che con vergogna aveva messo in cantina. Un racconto candido e sofferto, metafora di un edonismo sempre più diffuso che soffoca tante e tanti di noi fino a farci dimenticare quanto solo il nostro essere “illecit*” può farci crescere e sopravvivere nel momento di recrudescenza catto-fascio-leghista che sta vivendo la nostra società.

Insomma, ormai l’avrete capito: lo spettacolo di ieri sera mi ha rapita al di là di qualche pausa ed esitazione di troppo in una regia quasi perfetta.

Le donne baciano meglio

Scoprire di essere lesbica a 33 anni è una bellissima consapevolezza raggiunta affrontando con inaspettata determinazione e forza il conflitto interiore, l’omofobia propria e degli altri. Di questa battaglia, ci racconta con ironia, emozione, profondità, Barbara Moselli nel suo monologo autobiografico.

Attraverso la narrazione del suo percorso, intercetta esperienze, situazioni e difficoltà che appartengono a tutte le donne lesbiche. Ci dice, con forza ed emozione, che senza un profondo e amorevole contatto con se stessi, è impossibile essere felici, avere relazioni intime, amare ed essere amati.

Il coming out è importante, perché il sentimento di autostima ha bisogno di essere nutrito dal sincero riconoscimento degli altri di ciò che siamo, della nostra piena identità che comprende anche essere lesbiche. In mancanza di questo, prevale la ricerca di conferma narcisistica che non può portare alla costruzione di una relazione d’amore.

É la realizzazione di sè la posta in gioco e Barbara, alla fine, sprigiona gioia e commozione annunciando la sua vittoria, la possibilità di vivere e realizzarsi.

Elena Clemente

Abbiamo bisogno di più (il)lecite/visioni

E allora facciamo tutti e tutte in modo che, a dispetto di tutte le difficoltà – e credetemi, sono tante – che attanagliano organizzatori e organizzatrici di eventi come questo, un Festival come (il)lecite/visioni sopravviva e cresca anno dopo anno. Ne abbiamo bisogno più di quanto pensiamo. È necessario, ora come ieri e sempre più domani.

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Daniele Gattano: il frizzante benvenuto a Lecite/Visioni http://127.0.0.1/daniele-gattano-lecite-visioni/ http://127.0.0.1/daniele-gattano-lecite-visioni/#respond Sat, 27 Oct 2018 20:04:21 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3627 L'articolo Daniele Gattano: il frizzante benvenuto a Lecite/Visioni proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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A dare il la della 7a edizione del Festival Lecite/Visioni, la direttrice organizzativa del Teatro Filodrammatici di Milano Marina Gualandi e il direttore artistico della kermesse teatrale Mario Cervio Gualersi hanno sottolineato con gratitudine la calda partecipazione da parte del pubblico.

Il programma, sebbene ridotto rispetto agli anni passati, è molto sentito: il sold out dello spettacolo di stand up comedy Fuori! con Daniele Gattano è la dimostrazione della passione degli spettatori per questo evento. Gli show si concluderanno domenica 28 ottobre: chiuderà il sipario Artemy, con Angelo Di Genio, conduttore dei principali interventi sul palco del passato Festival MIX Milano 2018.

Microfono, sgabello e lettere di Leopardi

Bastano pochi elementi a Daniele per attirare l’attenzione, mentre sempre più si dissolve dietro di lui la scritta al neon col titolo del suo spettacolo. Grazie a Fuori! descrive il vivere l’omosessualità oggi. Tra stereotipi, situazioni di quotidianità e rivelazioni – come la sua icona gay personale Giorgia Meloni – passa da un argomento all’altro con grande maestria.

Nulla sfugge alla sua analisi ironica. I politici dovrebbero prendere lezioni da Barbara D’Urso sull’uso di Instagram e Vanity Fair sbaglia nel decalogo su cosa si dovrebbe fare prima dei 30 anni. Il clima è quello di una chiaccherata tra amici dove il pubblico è invitato ad intervenire. Daniele non perde occasioni e raccoglie tutti gli stimoli lanciati dagli spettatori a pochi metri dal palco per inserirli nel proprio repertorio senza perdere il filo del discorso.

Tra risate e riflessioni

In platea le risate si fanno sempre di più, trascinate da immagini di Barbie Clandestine nascoste per timore di essere scoperte da papà, amici gay 40% uomini e 60% chihuahua, mamme che si esprimono a gesti e mugugni per far domande scomode… Il vittimismo cambia forma e diventa materia per causare ilarità. Il suo punto di vista su innumerevoli situazioni è condiviso e realistico nella sua franchezza e semplicità.

Tuttavia, il dialogo col pubblico solletica anche la mente suscitando riflessioni senza appesantire l’atmosfera briosa. “Ad oggi l’omosessualità è come l’età… Ce l’hai ma non la devi dimostrare!”, e così ci fa ragionare sul tema dell’aging e del coming out con un sorriso. Fa scontrare il pubblico con il finto buonismo lacerato alle sole parole “Sono sieropositivo” dell’uomo dei sogni, incutendo timore ma mostrandoci un lato di noi che vorremmo seppellire.

Uno spettacolo capace di divertire e far riflettere per non nascondere più nulla dentro ma buttare fuori!

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“Zen – Sul ghiaccio sottile” tra bullismo e identità http://127.0.0.1/zen-bullismo-identita/ http://127.0.0.1/zen-bullismo-identita/#respond Fri, 26 Oct 2018 08:30:30 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3606 L'articolo “Zen – Sul ghiaccio sottile” tra bullismo e identità proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Grazie al sostegno di Biennale College e al Festival Alice nella Città, la giovane regista Margherita Ferri ha realizzato un lungometraggio maturo e d’impatto.  Questo film è infatti capace di rompere le barriere e di mettere in luce la situazione di bullismo in un piccolo paese alla presa di consapevolezza di un’identità nuova.

Si tratta di “Zen – Sul ghiaccio sottile”, a cui il Premio Solinas ha conferito una menzione speciale per la sceneggiatura, e sarà proiettato alle ore 21.30, lunedì 5 novembre 2018 al Cinema Mexico. La distribuzione del film è stata possibile grazie all’impegno dell’Istituto Luce Cinecittà.

ZenZen – sul ghiaccio sottile
Margherita Ferri // Italia 2018 // 94′

La sedicenne Maia Zenasi (Eleonora Conti), chiamata Zen, è l’unica giocatrice nella squadra locale di hockey di un paesino dell’Appennino emiliano. La sua mascolinità porta a gravi episodi di bullismo da parte dei suoi compagni. Tutto cambia quando Vanessa (Susanna Acchiardi), fidanzata di uno dei giocatori-bulli, scappa di casa per nascondersi nel rifugio della madre di Maia. Tra loro sboccia un legame inaspettato e Zen riuscirà ad aprirsi rispetto ai dubbi sulla propria identità. Le due, così, iniziano un percorso di scoperta di se stesse, anche sul piano della sessualità, fluide e inquiete come solo l’adolescenza sa essere.

Il film ci dà occasione di riflessione. Dipinge il rapporto d’amore e di conflitto tra Zen e sua madre (Fabrizia Sacchi) e si insinua nella comunità evoluta solo a livello tecnologico e non in termini di accettazione delle differenze. A rendere la storia ancora più realistica, l’ambientazione gioca un ruolo fondamentale: l’appennino emiliano e il paese di Fanano mostrano una sincerità di fondo, senza celare il contesto sociale e i personaggi che lo popolano.

Non ti resta che partecipare alla proiezione! Ti aspettiamo!

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#MoreLove

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Premio Carlo Annoni 2019: si apre il sipario http://127.0.0.1/teatro-premio-carlo-annoni-2019/ http://127.0.0.1/teatro-premio-carlo-annoni-2019/#respond Wed, 24 Oct 2018 08:30:08 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3581 L'articolo Premio Carlo Annoni 2019: si apre il sipario proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Carlo Annoni è una delle presenze che meglio incarna il More Love, slogan del Festival MIX Milano. Non solo parte del mondo del teatro e del cinema ma anche infermiere, terapista riflessologo, pittore e creativo, ci ha lasciati l’11 aprile 2017 ma il suo ricordo rimane.

Nasce così il Premio Carlo Annoni per testi teatrali inediti a tematica gay e sulle diversità nella sfera dell’amore: “un atto d’amore e come tale farà vivere per sempre le parole degli autori che vi parteciperanno”.

Il vincitore dell’edizione 2018 come miglior testo in lingua italiana è stato il testo di Sergio Casesi “Zeus in Texas”. Lo potrete vedere in scena durante il Festival Lecite/Visioni al Teatro Filodrammatici di Milano il 28 ottobre alle ore 18.00. 

Carlo Annoni nell’anno di Leonardo

Nel 2019, anno del genio universale del Rinascimento Leonardo Da Vinci, il premio è dedicato a tutti coloro che in Italia e nel mondo lottano per aver riconosciuto il diritto di amare e contro le discriminazioni dovute all’orientamento sessuale.

Premi e regolamento

Per ciascuna lingua – italiano ed inglese – sarà assegnato un premio di 1000 €.

Inoltre, due menzioni speciali:

  • una per i testi riguardanti il tema dei richiedenti asilo, vittime di persecuzioni in base all’orientamento sessuale;
  • una per corti teatrali di massimo 10 minuti, per favorire la diffusione del teatro nelle scuole, locali ed eventi.

I testi devono essere inviati entro il 30 aprile 2019 all’indirizzo info@premiocarloannoni.eu
Consulta il regolamento del Premio Carlo Annoni 2019.

La biblioteca virtuale

Inoltre, sul sito del Premio Carlo Annoni verrà creata una “biblioteca” dei testi candidati. Questi saranno messi a disposizione delle compagnie teatrali.

Siamo curios* di scoprire i nuovi talenti di quest’edizione!
E tu?

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Workshop: giornalismo per il cinema con Film Tv http://127.0.0.1/workshop_giornalismo_filmtv/ http://127.0.0.1/workshop_giornalismo_filmtv/#respond Mon, 22 Oct 2018 13:13:22 +0000 http://festivalmixmilano.com/?p=3594 L'articolo Workshop: giornalismo per il cinema con Film Tv proviene da Festival MIX Milano di Cinema Gay Lesbico e Queer Culture.

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Vuoi diventare un redattore? Magari occuparti di cinema? Abbiamo quello che fa per te! In occasione del Filmmaker Festival 2018, che si terrà tra il 17 e il 23 novembre, Film Tv ti porta dietro le quinte del lavoro di giornalista cinematografico con un workshop ricchissimo!

Realizzato in collaborazione con Milano Film Network, non si parlerà solo di quali sono gli ingredienti fondamentali per scrivere dell’industria della settima arte, ma si metteranno in pratica le spiegazioni teoriche con laboratori ed esercitazioni.

Le lezioni

Per confrontarsi con il cinema bisogna comprenderne il cambiamento, quindi è necessario elaborare risposte adeguate alla continua trasformazione del media. Per questo motivo il corso si impegna ad approfondire numerosi aspetti della scrittura per il cinema.

  • 26 ottobre, ore 20.00 – 23.30
    Presentazione del progettoe visione di un film che sarà testo di esercitazione dei successivi appuntamenti.
  • 27 ottobre, ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00
    Come redigere un testo: Segnalazione, reportage, scheda film, testo critico.
    Come funziona una redazione: Elaborazione di un timone, la cucina di redazione, il prontuario cui attenersi quando “si passano”
  • 28 ottobre, ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00
    Esercitazioni.
  • 3 novembre, ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00
    Come funziona un festival: Focus su Filmmaker Festival e approfondimento sul “cinema del reale”.
    Come realizzare un’intervista.
  • 4 novembre, ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00
    Esercitazioni: Incontro con autori, intervista e videointervista.
  • 15 novembre, ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00
    Esercitazione finale: Simulazione di una pagina di Daily.
    Formazione della redazione.

Come partecipo?

Per frequentare il corso proposto è necessaria l’iscrizione sulla pagina specifica del sito di FilmTV. I posti sono limitati quindi ti consigliamo di non lasciarti scappare questa occasione.

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